Trattativa con il cliente con o senza timesheet

Immaginiamo una trattativa con il cliente in cui sono in discussione 14.000€. Se il cliente proponesse 10.000 avremmo il coraggio di lasciarlo andare? Perché di fronte alla scelta “conservo 10.000 o ne perdo 14.000”, rischieremmo di reagire d'istinto senza la capacità di difendere il servizio erogato e il suo valore davanti agli occhi del cliente. Questo spesso avviene perché lo studio per primo naviga nella nebbia circa il lavoro svolto. È quindi il professionista, ancor prima del cliente, a doversi convincere del valore del proprio operato e a dover acquisire la forza morale di difendere la propria posizione.

Trattativa con il cliente con o senza timesheet2020-02-19T10:29:27+01:00

Uno sguardo al passato e un passo verso il futuro

La Fatturazione Elettronica B2B è stata per gli studi professionali uno dei cambiamenti di maggior rilievo degli ultimi anni. Passato ormai un anno dalla sua entrata in vigore, la gestione di questa nuova modalità operativa è diventata qualcosa di familiare. Ma che cosa ha significato questo "salto tecnologico" e operativo per gli studi?

Uno sguardo al passato e un passo verso il futuro2020-02-11T17:01:30+01:00

A chi abbiamo fatto i regali?

Un buon proposito per il 2020 deve essere quello di migliorare la gestione e l'organizzazione dello Studio Professionale per evitare di regalare inconsapevolmente tempo prezioso ai clienti che non se lo meritano. In assenza di un sistema efficace di pianificazione e monitoraggio dei tempi, la personalizzazione del servizio spesso non è conseguenza di una scelta consapevole. I clienti che chiedono tanto ricevono tanto, finendo con il retribuire male i servizi ricevuti. Al contrario, quelli maggiormente efficienti, ovvero quelli ordinati, puntuali e organizzati si trovano con il pagare tariffe elevate. Non solo questo rappresenta un rischio competitivo, ma affrontare con sistematicità questi equilibri è la chiave per gestire il proprio tempo e quello dello studio.

A chi abbiamo fatto i regali?2020-02-05T15:32:39+01:00

“Movement does not mean achievement”

Come affermato da Jim Rohn, non il movimento non significa progresso. Per migliorare occorre concedersi il tempo di fare il punto della situazione per abbandonare l'inerzia e l'abitudine che dominano l'attività quotidiana. Nello studio questo può essere fatto attraverso un sistema di pianificazione e controllo che compia un'accurata rendicontazione del tempo. Questi dati oggettivi e condivisibili guideranno lo studio verso il miglioramento.

“Movement does not mean achievement”2020-01-14T16:17:06+01:00